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La Familia Lavarello en Chile

Recco

Nuestro fundador
Recco
Primera Generación
Segunda Generación
Lavarello Thomas y Lavarello del Pozo
Lavarello Morales
Lavarello Marambio
Lavarello Richard
Tercera Generación
Cuarta Generación
Quinta Generación
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El fundador de nuestra familia chilena, el migrante Giovanni Battista Lavarello Bozzo, nació y está inscrito en la Iglesia Parroquial de San Giovanni Battista y Giovanni Bueno, de esta ciudad.

 

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La Torretta símbolo de Recco

« Cielo azzurro sovrastante una torre d'argento, murata di nero, chiusa dallo stesso, con sei merli ghibellini, sormontata da una stella a cinque raggi d'oro e posta su una campagna mareggiata d'argento. Ornamenti esteriori da città »
(Descrizione araldica dello stemma)

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Iglesia Parroquial de San Giovanni Battista y San Giovanni Buono.  Già antico edificio di culto del borgo recchelino, la moderna estructura parroquial fue enteramente reconstruida después de los años cuarenta del siglo XX después del masivo bombardeo del 10 de noviembre y el 27 de diciembre 1943 durante la Segunda Guerra Mundial.

Recco o "Réccu" (en liguriés) o "Ricina" (en prelatino), es una comuna italiana de 10.258 habitantes (Censo 2008)de la provincia de Genova en Liguria.

Sus habitantes son comunmente denominados "recchesi", no obstante la antigua tradición dialectal genovesa voglia en "recchelini" el nombre tradicional local.

Se encuentra entre la comuna de Sori y Camogli, en la rivera de oriente.  A orillas del Golfo Paradiso, junto al río homónimo.

El Patrono de la ciudad es San Giovanni Bono, con celebraciones religiosas en 10 de enero y el 8 de septiembre.

Breve historia de Recco

Habitada por aborígenes de los Casmoriti, de la familia Liguriense, 600 años después de tener sus primeras noticias, llegan los romanos para fundar un pueblo con el nombre de Recina o Ricina. Divenne pertanto un'importante castro o castrum romano sulla nota Via Aurelia.

Durante l'Alto Medioevo si costituì la prima pieve ambrosiana sul territorio, una delle quattro già presenti nei vicini comuni di Camogli, Uscio e Rapallo. La pieve, costruita per merito del vescovo di Genova, venne assegnata (così come le altre tre) al vescovo di Milano presente nel territorio ligure dal 568 durante l'invasione longobarda. Seguì nel Medioevo e in epoca moderna la storia della Repubblica di Genova, divenuta proprietaria del borgo e dei suoi comuni vicini a partire dal XII secolo. La repubblica la eresse come nuova podesteria locale e dal 1513 sede di capitaneato.

Subì, come la vicina Rapallo, l'invasione e la devastazione dei pirati saraceni nel 1557 e nel 1646, causando in entrambi i casi lutti, furti e rapimenti di giovani abitanti fatti successivamente schiavi. Nei secoli la vicinanza e la convivenza con il mare fece sì che gli abitanti diventassero abili costruttori nel settore marinaro, in particolare nella costruzione di navi, velieri e galee per la repubblica genovese.

Venne invasa, come Genova ed il resto della Liguria, dall'esercito austriaco nel 1747 e successivamente dai Francesi di Napoleone Bonaparte nel 1797 che inglobarono il territorio ligure nel Primo Impero francese. Alla caduta dell'imperatore verrà inglobato nel Regno di Sardegna nel 1815, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della repubblica ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.

La cittadina fu gravemente danneggiata nella Seconda guerra mondiale dai bombardamenti aerei degli Alleati tra il 10 novembre del 1943 al 28 giugno del 1944. Secondo le fonti storiche dell'epoca il paese fu colpito ventisette volte provocando, oltre a 127 vittime civili e altrettanti feriti, la distruzione di oltre il 90% dell'abitato urbano. Il primario obbiettivo di tali bombardamenti fu il viadotto ferroviario sovrastante la città che con la sua distruzione, assieme a quello presente nel comune tigullino di Zoagli, isolarono di fatto l'intero territorio e la riviera levantina dal capoluogo regionale. Nell'immediato dopoguerra si avviarono i lavori per la ricostruzione ex novo con medie dimensioni, sicuramente urbanizzata a "misura d'uomo", ma facendo scomparire per sempre prove e testimonianze della sua antica origine.

Oggi è una rinomata località turistica del Golfo Paradiso, una sorta di porta di accesso dal capoluogo verso la Riviera di Levante e il Tigullio.

Nel 2001 con decreto presidenziale il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha insignito il Comune di Recco del titolo di Città.

 

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